SPERIMENTAZIONE VIRTUALE: DOV'E' UTILE ALL'INDUSTRIA
La sperimentazione virtuale offre vantaggi ed opportunità notevolissime, a volte irrinunciabili, all'industria:
- ridurre il "time-to-market" è l'obiettivo principe, ma come conseguire l'obiettivo se non si può ridurre il tempo che viene dedicato, in ambienti convenzionali, alla progettazione ed alla sperimentazione? La chiave, in molti casi è proprio la sperimentazione virtuale;
- migliorare i prodotti, ma come farlo senza poter confrontare rapidamente soluzioni alternative, o mettere in opera nuove idee? Ancora una volta quella della sperimentazione è la strada maestra;
- promuovere il subfornitore da fornitore di prodotto, a partecipe del progetto, ma come farlo se la realizzazione di un prodotto non può più essere un processo sequenziale ? La sperimentazione virtuale fornisce lo strumento per far partecipare tutti al progetto, ciascuno per le proprie competenze e/o forniture;
- avviare la progettazione secondo le logiche della "concurrent engineering", ma come farlo, senza percorsi "virtuali"?
- documentare il prodotto ai propri clienti, prima di averlo realizzato, e nel corso della sua realizzazione, ma come, appunto, se non in sede "virtuale"?
- ottimizzare il processo produttivo, in senso complessivo, ma come farlo senza commettere errori, o senza trascurare aspetti di notevole impatto in termini di costo e di tempo? La sperimentazione di processo consente una chiarezza ed evidenza tali da essere facilmente percepite anche da non esperti;
- perseguire il cosiddetto "robust design", ma come introdurre concetti e relazioni statistiche, se queste comportano una pluralità di situazioni da confrontare? La sperimentazione virtuale permette di analizzare una quantità di soluzioni alternative, e di "pesarle" anche alla luce dei criteri del "robust design";
- valorizzare il proprio know-how progettuale, ma come farlo se il trasferimento delle conoscenze non è adeguatamente razionale, o se non vi è il tempo? La sperimentazione virtuale accelera in modo notevole il processo conoscitivo, perché consente di ragionare su alternative in modo efficace, rapido, e documentato, ed impone inoltre di razionalizzare il processo progettuale e produttivo;
- minimizzare paradossi e frustrazioni progettuali legati alla scarsa comunicazione tra i diversi attori, sia in sede progettuale che realizzativa; come essere sicuri, ad esempio, che un buon progetto sia poi effettivamente e convenientemente realizzabile con un determinato processo manufatturiero, e che le prestazioni finali siano proprio quelle attese? Ancora, la sperimentazione virtuale consente di stimare a priori tutti questi aspetti, di confrontarli, e di "pesarli".
Alcune tecnologie sono ben consolidate, altre in evoluzione. Gli ambienti per la sperimentazione virtuale richiedono poi vari strumenti complementari, ed una - a volte sostanziale - reingenerizzazione del processo progettuale e produttivo, a fronte, comunque, di vantaggi rilevantissimi.
Vi si sta arrivando per gradi, ed in forma diversa nelle diverse dimensioni industriali. Di qui il ruolo di EnginSoft, la cui peculiarità unica è di legare competenze nella sperimentazione virtuale (in una pluralità di settori), con competenze nei settori cui questa si applica, nelle tecnologie complementari (in particolare quelle di IT - Information Technologies), e nella formazione.
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