L'inserimento del software mono-dimensionale all'interno del team di ingegneria CFD permetterà di ampliarne la capacità di problem solving
grazie alle sinergie e alla complementarietà tra FLOWMASTER e gli strumenti di simulazione tridimensionale ANSYS-ICEM-CFD e ANSYS-CFX.
Con la tecnologia FLOWMASTER potranno essere analizzate problematiche impiantistiche, reti e sistemi fluido-dinamici complessi, mentre la simulazione
tridimensionale verrà impiegata per lo studio di dettaglio dei singoli componenti del sistema.
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EnginSoft S.p.A. e FLOWMASTER SW, leader mondiale nel settore della fluidodinamica 1-D, annunciano la finalizzazione del contratto
di distribuzione per il mercato italiano.
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| EnginSoft S.p.A. and FLOWMASTER, a worldwide leader in the field of 1D fluidflow analysis software, are pleased to announce a distribution
agreement for the Italian market.
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Oltre a vantare una notevole esperienza nella soluzione di problematiche di termo-fluidodinamica, il team CFD di EnginSoft applica da diversi anni le
avanzate tecniche di ottimizzazione multi-obiettivo presenti in modeFRONTIER, il quale grazie all'integrazione con FLOWMASTER consentirà di affrontare
problematiche di ottimizzazione e di progettazione avanzata di sistemi fluido-dinamici.

L'insieme delle potenzialità software, dell'esperienza del team CFD e delle ampie capacità di calcolo della società, pone EnginSoft in una posizione
scientifico-tecnologica di assoluta avanguardia nel settore della CFD.
FLOWMASTER V7
FLOWMASTER V7 è utilizzato in diversi settori industriali quali: aerospace, automotive, defense, oil&gas, utilities, power generation, ingegneria ed altro. La sua vastissima libreria di componenti permette all'ingegnere di simulare moltissimi scenari operativi per reti impiantistiche di carattere idraulico,
HVAC, petrolifero, navale, aeronautico, automotive, etc. Tra i vari componenti disponibili si elencano:
- piping inclusivo di gomiti, transizioni e giunzioni, condotti rigidi ed elastici
- valvole (direzionali, di controllo, di sicurezza, etc.)
- orifizi, perdite di carico concentrate
- pompe (radiali, miste, assiali, volumetriche, ad ingranaggi)
- motori
- serbatoi, sorgenti
- accumulatori
- controllori
- scambiatori di calore (radiatori, evaporatori, condensatori)
La disponibilità e/o possibilità di sviluppare soluzioni "verticali" per il mercato automotive, aerospace ed HVAC rendono FLOWMASTER di impiego particolarmente
semplice e diretto, in sede di progettazione, ad esempio di sistemi di ventilazione all'interno di aerei, sistemi di lubrificazioni per motori, sistemi oledodinamici,
idraulici ed altri ancora. Il software può essere applicato a reti sia in presenza di flussi comprimibili che incomprimibili, per regimi stazionari e transitori,
in condizioni isoterme o in presenza di scambio termico. In questo modo per esempio è possibile

affrontare anche problematiche di colpo d'ariete in sistemi di piping, grazie alla possibilità di definire condotti elastici e grazie alla facilità con cui possono essere assegnate
leggi di chiusura/apertura di valvole o avvio/arresto di pompe e dispositivi di alimentazione. Il database dei materiali comprende diversi fluidi e solidi di comune impiego nell'industria,
tra i quali fluidi refrigeranti, idrocarburi, oli lubrificanti, aria umida, vapore. Il software permette inoltre di caratterizzare nuovi materiali solidi, liquidi e gassosi tramite
template predefiniti. Le proprietà fisiche dei materiali (densità, viscosità, calore specifico, etc) possono essere definite in funzione di pressione e temperatura ed è inoltre possibile
inserire condizioni di saturazione e valori di calore latente per lo studio di fenomeni di cambiamento di stato. Nello stesso modo possono essere definite curve di prestazione relativamente
ai componenti attivi quali pompe, fan, blower e motori che possono così essere caratterizzati in modo completo. I fenomeni di scambio termico possono essere studiati tenendo conto dello
scambio conduttivo, convettivo e radiativo ed è possibile definire cicli frigoriferi tramite una serie di componenti predefiniti (compressori, condensatori, evaporatori, valvole di espansione,
tubi capillari).

L'inserimento di controllori permette di definire logiche complesse per il funzionamento
dei singoli componenti e di verificare il funzionamento di reti in condizioni transitorie o lontane dal punto di progetto. La presenza di controllori del tipo PID (Proportional Integrative Derivative)
permette in regime transitorio di valutare la risposta del sistema a disturbi di carattere impulsivo e simili, consentendo al progettista di valutare sia la stabilità del sistema che la sua inerzia.
Dalla versione V7 si possono gestire sottosistemi e componenti composti, che permettono all'analista di sostituire più elementi con un'unica funzione di trasferimento e semplificano la costruzione
e la gestione di reti complesse. Inoltre una procedura guidata permette di definire nuovi componenti associando i dati, le proprietà e le equazioni che ne governano il funzionamento.
In questo modo è per esempio possibile inserire nuovi componenti per cui si conosce la curva portata-perdita di pressione.
Alla facilità e completezza nella definizione delle reti da analizzare si aggiungono l'estrema semplicità nella gestione degli aspetti numerici necessari per ottenere la soluzione fluido-dinamica.
Molto intuitivo è anche l'accesso ai risultati disponibili sia in forma grafica che numerica. Per le applicazioni più avanzate o per rapide analisi di sensitività è possibile creare procedure automatiche
di esecuzione delle simulazioni. La definizione di diversi scenari operativi o di diverse configurazioni del sistema può essere realizzata tramite script in Visual Basic e tramite l'integrazione con Excel,
da cui possono essere letti dati di funzionamento e in cui posso essere esportati i risultati delle analisi eseguite in automatico.