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ANSYS ICEMCFD v.12/ AI*Environment


ANSYS ICEM CFD, che segue ormai una linea pluriennale di sviluppo, almeno nei suoi moduli principali (Hexa e Tetra-prism), è stato oggetto, nel corso dell’ultimo decennio, di un fortissimo incremento nelle funzionalità e negli algoritmi disponibili, ed ha visto, nell’acquisizione da parte di ANSYS, un sensibile allargamento dei suoi campi di applicazione, diventando, di fatto, uno strumento adeguato alla generazione di mesh per applicazioni FEA, EMAG e di bio ingegneria, oltre che al suo campo d’applicazione tradizionale, la CFD.
Per capire come questo software si stia evolvendo, occorre fare una premessa sulla filosofia di sviluppo dei prodotti da parte di ANSYS Inc.
È noto che da qualche tempo ANSYS lavora e sviluppa una piattaforma integrata denominata ANSYS Workbench, di cui la release 12 ne vedrà una versione dall’entusiasmante facilità di utilizzo e dal lungimirante ed efficace contenuto ingegneristico. Questa piattaforma gestirà, con un'unica interfaccia, la quasi totalità degli applicativi di ANSYS, fornendo ai suoi utenti uno strumento unico e precursore sul mercato, per affrontare problemi di natura multidisciplinare.
Nel perseguire questo ambizioso proposito, da ciascuna tecnologia vengono inglobate all’interno di WB le migliori capacità e caratteristiche.
In questa fase, le principali linee guida per lo sviluppo, saranno quindi legate sia all’effettiva integrazione dei vari applicativi all’interno della piattaforma, sia allo sviluppo del prodotto a se stante che si occupa di una data disciplina e che necessita di nuove feature, modelli fisici, algoritmi, etc.

mesh con tecnica multizone
Mesh con tecnica Multizone

EnginSoft, in quanto partner storico di ANSYS, nonché realtà consolidata nell’ambito della consulenza, vanta un’esperienza decennale nell’utilizzo avanzato dei software CAE ed è in grado quindi di assecondarne la filosofia di sviluppo. È questa versatilità che ha reso possibile in EnginSoft utilizzare ad esempio ICEM, ma non solo, con svariati applicativi sia per la fluidodinamica (ANSYS CFX, ANSYS FLUENT, STAR-CD, …) che strutturali (ANSYS, ABAQUS, NASTRAN, LS-DYNA…).
È dall’assecondare questa idea di sviluppo che è nata la versione 12 di ANSYS ICEM CFD, la quale ha molto da offrire a Workbench.
Il suo sviluppo è stato perciò così concepito:

  1. migliorie di dettaglio ai vari moduli, per agevolare l’utente nell’espletamento di operazioni quotidiane sia manuali che non;
  2. sistemazione dei problemi/errori che la release precedente ha evidenziato e consolidamento delle potenzialità dei suoi meshatori principali;
  3. introduzione e/o consolidamento di nuove tecniche di meshtura, da utilizzare nel prodotto stand-alone, ma anche come solida e robusta tecnologia di passaggio, per la sua implementazione finale all’interno di Workbench;
  4. passaggio dati Workbench <-> Icem.

I punti 1 e 2 hanno visto fino a circa 450 interventi, alcuni dei quali in ottemperanza a specifiche richieste di clienti.
Per quanto concerne invece il punto 3, una delle principali aree di intervento è la tecnica Multizone, un meshatore ibrido che può essere utilizzato in Icem sia in modo automatico che semiautomatico. L’idea alla base è di utilizzare le funzionalità principali e maggiormente consolidate dei due meshatori di volume (Hexa e Tetra) al fine di generare una mesh le cui regioni (zone), precedentemente definite dall’utente, possano essere meshate con algoritmi diversi e specificati tra quelli disponibili in icem (hexa strutturato, hexa-core, hexa dominant, Delaunay, Tgrid, AFI).

mesh cartesiana body fitted
Mesh cartesiana di tipo Body-Fitted

Altri interventi hanno interessato il meshatore BF-CART, mestatore cartesiano ad esaedri automatico di tipo body-fitted, appena introdotto nella versione 11. Tra i principali, l’introduzione di maggiori controlli per il rilassamento degli elementi ed il rispetto della geometria, nonché la possibilità di fare pre e post inflation su superfici definite dall’utente.
È inoltre possibile caricare un file di suddivisione cartesiana (biasing file), derivato da un semplice struttura a blocchi, per il controllo della transizione degli elementi nel volume.
Relativamente al punto 4), è prevista la possibilità di passaggio dati, geometria e/o mesh da Workbench ad Icem e viceversa. In particolare, la tecnica Multzone, presente anche in Workbench, prevede la possibilità di esportare da quest’ultimo i file nativi di icem (tetin file e blocking file) per un più estensivo controllo della mesh strutturata all’intero di Icem Hexa.


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