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Conference Proceedings
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Flowmaster
System simulation software
- Flowmaster è in grado di calcolare in modo accurato e preciso la pressione, la portata e la temperatura in ciascun punto del sistema risolvendo l’equazione di perdita di carico in funzione della portata unitamente alle equazioni di conservazione della massa e dell’energia. In simulazioni transitorie Flowmaster risolve l’equazione di propagazione delle onde; questo permette di studiare in modo accurato l’insorgere di fenomeni di colpo d’ariete in simulazioni incomprimibili. Flowmaster è inoltre in grado di calcolare gran parte delle variabili interne dei componenti presenti nel sistema.
- L’approccio monodimensionale comporta tempi di simulazione molto ridotti (da pochi secondi a qualche ora); questo permette di analizzare diversi scenari operativi e diverse configurazioni progettuali in modo veloce ed efficiente.
- I modelli fisici dei componenti contenuti nella libreria proprietaria sono ricavati da un’ampia ricerca sulle caratteristiche fluidodinamiche di ciascun componente eseguite da DSMiller. E’ possibile caratterizzare i vari componenti con curve di prestazione contenti i dati aziendali.
- Flowmaster permette di effettuare simulazioni stazionarie e transitorie utilizzando fluidi comprimibili o incomprimibili. E’ inoltre possibile considerare i fenomeni di scambio termico o trascurarli.
- I fenomeni di scambio termico possono essere studiati tenendo conto dello scambio conduttivo, convettivo e radiativi dei componenti ed è possibile definire cicli frigoriferi tramite una serie di componenti predefiniti (compressori, condensatori, evaporatori, valvole di espansione, tubi capillari). In quest’ultimo caso Flowmaster è in grado di tener conto del passaggio di fase dei fluidi refrigeranti e utilizza il database NIST Refprop 8.0 per la caratterizzazione dei fluidi refrigeranti.
- Flowmaster è in grado di trattare qualsiasi architettura di sistema: singole linee di condotte, circuiti, impianti ramificati, etc.
- L’inserimento di controllori permette di definire logiche complesse per il funzionamento dei singoli componenti e di verificare il funzionamento di reti in condizioni transitorie. La presenza di controllori di tipo PID (Proportional Integrative Derivative) permette di valutare la risposta del sistema a disturbi di carattere impulsivo e simili, permettendo al progettista di valutare sia la stabilità del sistema che la sua inerzia.
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