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Straus7
SISTEMA GENERALE PER LO STUDIO DELLA RISPOSTA DI STRUTTURE E CONTINUI SCHEMATIZZATI CON IL METODO DEGLI ELEMENTI FINITI
2. COSTRUZIONE DEI MODELLI
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Nessun limite nella creazione dei modelli
Straus7 non pone limiti al numero di nodi o di elementi (e, quindi, al numero delle equazioni). Le limitazioni sono quelle dovute all'hardware. La formulazione particolarmente compatta del software porta l'impiego delle risorse hardware al limite inferiore teorico.
Undo e redo
Straus7 offre possibilità illimitate di "undo". E' possibile annullare ogni operazione, senza nessun limite per quanto riguarda la complessità del modelli e/o il numero e tipo di entità influenzate dall' "undo". Pure la funzione di "redo", reciproca della precedente, è attiva con le stesse caratteristiche.
Rotazione dinamica in tempo reale
E' possibile ruotare, ingrandire/ridurre e/o traslare l'intero modello in tempo reale, operando soltanto con mouse. Questa funzionalità è disponibile sia per rappresentazioni cosiddette "wireframe" del modello, che in visualizzazione solida (incluse ombraggiature), e non richiede particolari schede o acceleratori grafici. La si può utilizzare anche per cambiare dinamicamente la scala degli spostamenti, durante la visualizzazione dei risultati.
Generazione automatica della mesh
Straus7 (a partire dalla versione 7.2) dispone di meshatori automatici, che operano direttamente sulla geometria. Possono essere generate automaticamente suddivisioni ad elementi "plate", sia a 4 che ad 8 nodi, di domini bidimensionali, e suddivisioni ad elementi "brick", sia tetraedrici che esaedrici, di domini tridimensionali. La geometria di appoggio può essere costruita entro Straus7, oppure essere importata da CAD (via DXF, ACIS-SAT, etc).
Gruppi
Modelli complessi possono essere descritti come assemblaggio di parti, secondo una gerarchia di raggruppamento del tutto arbitraria. Di ogni gruppo e' possibile mostrare, nascondere, selezionare elementi, e visualizzarne i risultati.
Sistemi di coordinate definiti dall'utente
I sistemi di coordinate possono essere scelti liberamente fra sistemi cartesiani, cilindrici, sferici o toroidali. In particolare l'impiego dinamico di sistemi di coordinate locali nella fase di costruzione di un modello può agevolare notevolmente le operazioni necessarie.
Sezioni di elementi trave definite dall'utente
Tra le funzionalità per la visualizzazione, risulta particolarmente utile quella relativa agli elementi "trave". Per tali elementi, posto che essi siano definiti con la propria geometria (sia con riferimento ad un catalogo precodificato - e.g. Italsider - che attraverso la descrizione geometrica libera della sezione), può essere utilizzata la visualizzazione "solida", sia in fase di pre-processing, che in fase di post-processing (e, quindi, ad esempio con le mappe delle tensioni, ricavate puntualmente in base alla teoria della trave)
Elementi plate rappresentati con il loro spessore
Anche per gli elementi plate è possibile la rappresentazione "al vero", in cui siano, cioè, resi evidenti gli spessori. Tale funzionalità è utile sia in sede di controllo del modello (perché evidenzia eventuali errori legati allo spessore degli elementi), che in sede di post-processing (perché si possono rappresentare contemporaneamente i campi della tensione su entrambe le facce dell'elemento contemporaneamente).
Strumenti di verifica
Straus7 offre vari strumenti di verifica della mesh (e del modello in generale), tra cui, ad esempio, la visualizzazione dei bordi liberi. Altre funzionalità, quali la rappresentazione mediante mappe cromatiche di parametri caratteristici degli elementi (rapporti dimensionali, volume), e di attributi di questi (quali distribuzione di pressioni e temperature) costituiscono un insieme di strumenti molto utili sul piano pratico.
Sub-modelling
E' possibile operare in "sub-modelling", ovvero eseguendo il cosiddetto "zooming strutturale". Se, in un modello in cui la suddivisione in elementi adottata è sufficientemente fine per la risposta complessiva, ma inadeguata a cogliere alcuni effetti locali (e.g. concentrazione di tensioni), si può sviluppare un modello parziale della zona interessata, avendo in automatico trasferite, al bordo di questo, le azioni delle parti rimanenti così come ricavate nel modello complessivo. L'utilità è evidente: si può approfondire l'indagine senza dover rimeshare e rilanciare l'intero modello.
Utilizzo di espressioni matematiche
I dati possono essere assegnati attraverso espressioni matematiche: ad esempio assegnando il valore dei carichi in funzione della posizione dei nodi cui essi sono associati.
Condizioni di vincolo multiple
Il calcolo può essere svolto contemporaneamente con riferimento a sistemi di condizioni di vincolo diversi.
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