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LAZISE (VR), 22 ottobre 2012

Le reti d’impresa? Serve un cambio di mentalità

Il convegno di Veneto Innovazione con enti e aziende sul tema delle reti e delle soluzioni per finanziare l’aggregazione d’impresa. Occorre un cambio di mentalità per andare nel mercato con maggiori opportunità

Nell’epoca della crisi e della sempre maggiore competitività, la sfida della cooperazione è una della prospettive più importanti per le PMI Italiane. Tuttavia, fare rete vuol dire prima di tutto cambiare la mentalità degli imprenditori che devono superare lo schema classico della competizione per ritrovare, nel mercato, dei partner e non degli avversari con cui condividere un percorso comune di crescita e di sviluppo. È questo quanto emerge dal convegno “B2gether”, svoltosi il 22 ottobre 2012, all'Hotel Parchi del Garda, a Lazise (VR), dal titolo, “Imprese e competitività, insieme per il successo”.

tavola rotonda

La tavola rotonda è stata organizzata da Veneto Innovazione, con la collaborazione del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, il consorzio Intellimech, Enginsoft, Habitec (Distretto Tecnologico Trentino per l'energia e per l'ambiente), Distretto Aerospaziale Pugliese, Mesap (Meccatronica e sistemi avanzati di produzione) ed Ecipa, società di formazione professionale.

Mirano Sancin, direttore del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso ha aperto la conferenza parlando dell’attuale situazione italiana: “Dobbiamo guardare alla crisi come a un opportunità – ha dichiarato – perché in tempi come questi le imprese sono più disponibili a cercare nuove strade per aumentare i margini di profitto e quindi più propense verso l’innovazione”. Sancin ha proseguito parlando di “Open innovation” e di quanto la contaminazione di settori e mondi diversi sia necessaria per ripartire portando l’esperienza di Kilometro Rosso.

Ma fare rete d’impresa non è però semplice. “Sembra quasi che le PMI italiane non vogliano crescere”. A dirlo è il professor Marco Vedovato, Direttore del Master in Innovazione Strategica, Università Cà Foscari di Venezia intervenuto per conto di Ecipa. “Le alleanze strategiche sono quelle che sul breve periodo danno maggiori risultati ma allo stesso tempo sono associate all’idea di un più alto tasso di fallimento”. La motivazione è legata all’innata volontà di autonomia delle piccole e medie imprese del nostro Paese, superabile solo attraverso un nuovo approccio più dirigenziale. “In Italia c’è la volontà di unirsi e di fare rete. Bisogna saper cogliere le sinergie che ma anche applicare delle tecniche a livello di management per fare in modo che le reti funzionino” conclude Vedovato.

Questo tema è stato ripreso anche da Gianni Lazzari, Amministratore Delegato Habitech, Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e per l'Ambiente che nel corso del suo intervento ha dichiarato: “Bisogna puntare alla complementarietà ma evitando la conflittualità”. Lazzari ha proseguito parlando dell’aggregazione nel settore edile e degli strumenti per realizzarla. “L’edilizia stava vivendo una fase di stallo, era sempre più necessario rinnovare il settore. Per questo abbiamo creato le filiere”.

Mauro Zangola, Responsabile di Programma Mesap ha parlato dell’aumento delle aziende che vogliono entrare nelle reti d’impresa, facendo specifico riferimento all’esperienza piemontese. “Le aziende che vogliono puntare sull’aggregazione sono aumentate gradualmente nel corso degli anni, non solo nel settore della meccatronica. Oggi in Piemonte i poli scientifici sono triplicati”. Zangola è tornato poi sulla necessità “che al vertice ci sia uno staff di persone in grado di guidare il gruppo verso l’innovazione”.

La conferenza si è conclusa con gli interventi di Giuseppe Acierno e Matteo Ametis. Il primo ha presentato l’esperienza del Distretto Aerospaziale Pugliese di cui è Presidente e Amministratore spiegando la necessità percepita al momento della sua fondazione di “prendere di petto l’innovazione creando un distretto che aggregasse e promuovesse le aziende del territorio”. Ametis, Vice Direttore di Veneto Innovazione ha parlato invece del ruolo della Pubblica Amministrazione sottolineando il fatto che “non deve solo erogare fondi ma aiutare le aziende a mettere le basi su cui costruire le relazioni” ma anche che è necessario cambiare i modelli mentali del management “vero ostacolo al concetto di aggregazione”.

La tavola rotonda moderata dal giornalista del Sole 24 Ore, LAZISE, 23 ottobre 2012 - Nell’epoca della crisi e della sempre maggiore competitività, la sfida della cooperazione è una della prospettive più importanti per le PMI Italiane. Tuttavia, fare rete vuol dire prima di tutto cambiare la mentalità degli imprenditori che devono superare lo schema classico della competizione per ritrovare, nel mercato, dei partner e non degli avversari con cui condividere un percorso comune di crescita e di sviluppo. È questo quanto emerge dal convegno “B2gether”, svoltosi il 22 ottobre 2012, all'Hotel Parchi del Garda, a Lazise (VR), dal titolo, “Imprese e competitività, insieme per il successo”.

La tavola rotonda è stata organizzata da Veneto Innovazione, con la collaborazione del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, il consorzio Intellimech, Enginsoft, Habitec (Distretto Tecnologico Trentino per l'energia e per l'ambiente), Distretto Aerospaziale Pugliese, Mesap (Meccatronica e sistemi avanzati di produzione) ed Ecipa, società di formazione professionale.

Mirano Sancin, direttore del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso ha aperto la conferenza parlando dell’attuale situazione italiana: “Dobbiamo guardare alla crisi come a un opportunità – ha dichiarato – perché in tempi come questi le imprese sono più disponibili a cercare nuove strade per aumentare i margini di profitto e quindi più propense verso l’innovazione”.
Sancin ha proseguito parlando di “Open innovation” e di quanto la contaminazione di settori e mondi diversi sia necessaria per ripartire portando l’esperienza di Kilometro Rosso.

Ma fare rete d’impresa non è però semplice. “Sembra quasi che le PMI italiane non vogliano crescere”. A dirlo è il professor Marco Vedovato, Direttore del Master in Innovazione Strategica, Università Cà Foscari di Venezia intervenuto per conto di Ecipa. “Le alleanze strategiche sono quelle che sul breve periodo danno maggiori risultati ma allo stesso tempo sono associate all’idea di un più alto tasso di fallimento”.  La motivazione è legata all’innata volontà di autonomia delle piccole e medie imprese del nostro Paese, superabile solo attraverso un nuovo approccio più dirigenziale. “In Italia c’è la volontà di unirsi e di fare rete. Bisogna saper cogliere le sinergie che ma anche applicare delle tecniche a livello di management per fare in modo che le reti funzionino” conclude Vedovato.

Questo tema è stato ripreso anche da Gianni Lazzari, Amministratore Delegato Habitech, Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e per l'Ambiente che nel corso del suo intervento ha dichiarato: “Bisogna puntare alla complementarietà ma evitando la conflittualità”. Lazzari ha proseguito parlando dell’aggregazione nel settore edile e degli strumenti per realizzarla. “L’edilizia stava vivendo una fase di stallo, era sempre più necessario rinnovare il settore. Per questo abbiamo creato le filiere”.

Mauro Zangola, Responsabile di Programma Mesap ha parlato dell’aumento delle aziende che vogliono entrare nelle reti d’impresa, facendo specifico riferimento all’esperienza piemontese. “Le aziende che vogliono puntare sull’aggregazione sono aumentate gradualmente nel corso degli anni, non solo nel settore della meccatronica. Oggi in Piemonte i poli scientifici sono triplicati”. Zangola è tornato poi sulla necessità “che al vertice ci sia uno staff di persone in grado di guidare il gruppo verso l’innovazione”.

La conferenza si è conclusa con gli interventi di Giuseppe Acierno e Matteo Ametis. Il primo ha presentato l’esperienza del Distretto Aerospaziale Pugliese di cui è Presidente e Amministratore spiegando la necessità percepita al momento della sua fondazione di “prendere di petto l’innovazione creando un distretto che aggregasse e promuovesse le aziende del territorio”. Ametis, Vice Direttore di Veneto Innovazione ha parlato invece del ruolo della Pubblica Amministrazione sottolineando il fatto che “non deve solo erogare fondi ma aiutare le aziende a mettere le basi su cui costruire le relazioni” ma anche che è necessario cambiare i modelli mentali del management “vero ostacolo al concetto di aggregazione”.

La tavola rotonda moderata dal giornalista del Sole 24 Ore, Federico Pedrocchi, è stata visibile anche in streaming web sperimentando nuove formule di divulgazione dei contenuti per l’impresa.

, è stata visibile anche in streaming web sperimentando nuove formule di divulgazione dei contenuti per l’impresa.

 

 

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